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Nome:
Umberto
Data
di nascita: 13 ottobre '66
Segno zodiacale: bilancia
Stato civile: non coniugato
Occupazione: impiegato
E.mail
Cell. 340/928.63.65 |
Simpatico
e mattacchione
Sono senz'altro queste le sue doti più evidenti ed immediate:
le sue gag, le sue imitazioni, i suoi "spettacolini"
inventati al momento sono davvero esilaranti ed irresistibili. La
genialità del suo umorismo, oltre che nella originalità delle
battute, sta nella scelta dei luoghi e delle situazioni
teoricamente meno opportuni per fare dello spirito: una situazione
di stress collettivo, come un imbottigliamento nel traffico di
rientro dal mare sotto i 35°C di agosto, è per lui una
situazione ideale per emulare un parcheggiatore tossico che si
improvvisa vigile urbano.
Casciarone e affettuoso
Nelle situazioni più goliardiche spicca la sua vivacità e la
sua incontenibile voglia di far baldoria; non stuzzicatelo
troppo...la sua reazione è improvvisa, veemente ed imprevedibile.
E' affettuoso, molto affettuoso...forse con gli amici di sesso
maschile anche troppo!!!
Gentile e lunatico
Ha una sensibilità d'animo e una delicatezza nei modi poco
comune tra gli uomini, quasi femminile direi, eppure quando ha la
luna calante diventa piuttosto brusco e scostante trincerandosi in
un isolamento inviolabile ed imperscrutabile.
Lui e i peluche
Oscuro, feticista e bizzarro è il suo odio
psicotico-ossessivo per i peluche. Dietro questi esserini
dall'apparenza tenera ed innocua si cela, secondo lui, una
disastrosa ed inevitabile sciagura umana: riproducendosi ad un
ritmo 10 volte superiore a quello umano ed invadendo le nostre
case, infilandosi nei letti dei nostri figli, nelle nostre auto,
ci osservano, ci spiano, ci studiano e cospirano contro di noi per
il Grande Giorno...quello in cui ci annienteranno tutti per
impadronirsi del pianeta.
Lui, pur consapevole e rassegnato per l'infausto disegno dei
peluche, cerca con tutte le sue forze di annientarne il maggior
numero possibile: li compra negli autogrill e nei bar, li rapisce,
li porta a casa sua, li lascia al buio per qualche giorno, e poi,
con una sua ritualità tutta speciale infierisce con furia
rabbiosa su di loro seviziandoli, torturandoli, mutilandoli con i
suoi "ferri" speciali ed infine uccidendoli come agnelli
sacrificali.
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